Una radio PoC si usa come una ricetrasmittente: premi il tasto, parli, rilasci e ascolti la risposta. La differenza sta nel percorso della voce, che non passa da una rete radio ma dalla rete cellulare. Questa guida spiega come funziona il push-to-talk su rete cellulare, in cosa differisce dalla radio tradizionale e come Respondr fa lavorare insieme radio PoC, smartphone e reti DMR, TETRA e analogiche.
Che cos’è il push-to-talk su rete cellulare
PoC sta per Push-to-talk over Cellular: è il push-to-talk trasportato sulla rete mobile invece che su una rete radio. Chi preme il tasto parla a tutto il gruppo, come su un canale radio, e gli altri ascoltano in tempo reale senza rispondere a una chiamata.
Il servizio ha tre componenti:
- il terminale, cioè uno smartphone, un telefono rugged o una radio PoC, con una SIM e un piano dati;
- l’app, che gestisce il tasto PTT, i canali e l’audio;
- il server, che riceve la voce di chi trasmette e la distribuisce a tutti i membri del canale.
Il terminale si collega al server tramite la rete 4G o 5G, oppure tramite Wi-Fi. Per questo il push-to-talk su rete cellulare funziona ovunque il terminale abbia una connessione dati, anche a centinaia di chilometri dal resto della squadra.
Che cos’è una radio PoC
Una radio PoC ha la forma e i comandi di una ricetrasmittente: un tasto PTT laterale, un altoparlante frontale, spesso un selettore dei canali e un tasto di emergenza. Dentro, però, è un dispositivo Android con una SIM, che esegue un’app push-to-talk. Non trasmette su una frequenza radio propria: usa la rete dell’operatore mobile come qualsiasi telefono.
Accanto alle radio PoC vere e proprie esistono i telefoni rugged con tasto PTT dedicato e le radio veicolari basate su Android. Anche uno smartphone comune diventa un terminale push-to-talk, se lo abbini a un pulsante PTT Bluetooth o a un microfono altoparlante.
Radio PoC e radio tradizionale: le differenze
Una rete radio professionale (analogica VHF/UHF, DMR o TETRA) e un servizio PoC risolvono lo stesso problema in modi diversi.
Copertura. La rete radio copre l’area servita dai suoi ripetitori e dalle sue stazioni base, e funziona anche dove la rete mobile non arriva. La radio PoC copre l’area in cui l’operatore mobile offre servizio dati, senza ripetitori da installare.
Licenze. Una rete radio richiede le licenze previste per le sue frequenze. Una radio PoC non richiede alcuna licenza di frequenza: le servono una SIM e un piano dati.
Infrastruttura. La rete radio è di proprietà di chi la usa, che ne cura la manutenzione. Il servizio PoC si appoggia alla rete di un operatore e a un server, che può girare in cloud oppure on premise.
Funzioni. Una rete radio trasporta la voce, l’identificativo della radio e alcuni dati. Un servizio PoC aggiunge ciò che serve a un dispositivo connesso: la posizione GPS sulla mappa, i messaggi con allegati, le chiamate private, l’allarme SOS con la posizione.
Nessuna delle due tecnologie sostituisce l’altra in ogni situazione. Molte organizzazioni tengono la rete radio dove serve una copertura propria e indipendente, e usano la PoC per le squadre che si muovono su territori ampi o per chi non ha bisogno di una radio.
Come Respondr collega le radio PoC alle reti DMR, TETRA e analogiche
Respondr non obbliga a scegliere. La rete radio esistente e i terminali PoC lavorano sugli stessi canali, grazie a un gateway radio che collega la rete radio all’IP.
Il percorso della voce è semplice. Quando un operatore con una radio DMR preme il tasto, il gateway riceve l’audio e i segnali della chiamata e li invia al server Respondr. Il server distribuisce la voce a tutti gli utenti di quel canale: le altre radio, le radio PoC, gli smartphone e l’operatore in centrale. Il percorso inverso funziona allo stesso modo: la voce di chi parla da una radio PoC arriva al server, che la invia al gateway, e il gateway la trasmette sulla rete radio.
I gateway supportati coprono le reti più diffuse:
- reti analogiche VHF e UHF, comprese la VHF marittima e quella aeronautica, tramite interfaccia 4 fili E&M;
- reti DMR Tier I, II e III;
- reti TETRA.
Per ogni rete trovi i dettagli nelle pagine dedicate al dispatch DMR e al dispatch TETRA. Le radio in campo non vanno sostituite né riprogrammate: continuano a funzionare come prima.
Cosa fa una radio PoC con Respondr
Sui terminali PoC gira l’app mobile Respondr, la stessa disponibile per iPhone e Android. Sui dispositivi rugged l’app usa il tasto PTT del produttore, quindi puoi trasmettere con i guanti o a schermo spento. Oltre alla voce sui canali, l’app offre:
- le chiamate private fra due utenti;
- i messaggi di testo con allegati;
- la posizione GPS, che l’operatore vede sulla mappa;
- l’allarme SOS e il rilevamento uomo a terra, con la posizione allegata;
- il tasto di emergenza dedicato, sui dispositivi che ne hanno uno.
Per le flotte gestite da un reparto IT, l’app si configura tramite MDM con Android Enterprise: server e account arrivano sul terminale con un token di provisioning, senza scrivere password.
Quali dispositivi puoi usare
Respondr funziona su iPhone, su smartphone Android, su telefoni rugged con tasto PTT e su radio PoC Android. Gli accessori comprendono pulsanti PTT Bluetooth e microfoni altoparlanti con connessione USB-C. L’elenco dei modelli provati, con il tasto fisico che avvia la trasmissione su ciascuno, si trova nella pagina dei dispositivi supportati.
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Il ruolo della centrale operativa
Una rete ibrida, con radio e terminali PoC sugli stessi canali, ha bisogno di un punto da cui governarla. Il software di dispatch radio di Respondr mostra ogni canale su un solo schermo, registra le trasmissioni e permette all’operatore di unire due canali di reti diverse per la durata di un intervento. Se vuoi approfondire come cambia il lavoro in sala operativa, puoi leggere perché le sale operative stanno andando oltre la radio tradizionale.
Domande frequenti
Una radio PoC funziona senza copertura cellulare? No. Una radio PoC ha bisogno di una connessione dati, dalla rete mobile o dal Wi-Fi. Dove la rete mobile non arriva, la radio tradizionale collegata a Respondr tramite gateway tiene raggiungibili le squadre.
Serve una licenza per usare una radio PoC? No. Servono una SIM e un piano dati. La parte radio di un sistema ibrido continua invece a richiedere le licenze previste per le sue frequenze.
Posso usare lo stesso canale con radio DMR e smartphone? Sì. Il gateway collega il gruppo DMR a un canale Respondr, e gli utenti dell’app parlano e ascoltano sullo stesso canale delle radio.
Respondr sostituisce la mia rete radio? No. Respondr collega la rete radio che hai già a smartphone, radio PoC e centrale operativa. Se vuoi vedere come funziona con le tue reti, puoi richiedere una demo.